Violenta rapina in casa: 71enne aggredito, legato e derubato di 10mila euro. I banditi sapevano della cassaforte

L’aggressione

Un rientro a casa che si è trasformato in uno choc per un uomo di 71 anni residente a Monteroni, che nella notte tra sabato e domenica è rimasto vittima di una violenta rapina avvenuta all’interno della propria abitazione, messa a segno da tre balordi.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo sarebbe stato sorpreso e aggredito appena giunto davanti all’ingresso della sua villetta. In quel momento, i tre malviventi – con il volto coperto e, stando alle prime informazioni, privi di armi e con un evidente accento salentino – lo avrebbero improvvisamente immobilizzato. Dopo averlo colpito alla testa e incappucciato, gli avrebbero legato i polsi con del nastro adesivo e bloccato a un palo del giardino.

La cassaforte

Sotto choc e completamente in balia dei banditi, il 71enne sarebbe stato costretto a indicare il codice della cassaforte presente nell’abitazione (un dettaglio su cui si stanno concentrando le indagini: chi è entrato in azione, direttamente o indirettamente, era al corrente della presenza della cassaforte). I rapinatori avrebbero quindi prelevato il denaro custodito, circa 10 mila euro in contanti. Prima di allontanarsi, i banditi hanno inoltre rimosso il Dvr del sistema di videosorveglianza, portandolo via con l’obiettivo di eliminare qualsiasi prova utile alle indagini. Solo dopo aver completato l’azione criminosa la banda avrebbe liberato l’uomo, dandosi poi alla fuga.

I soccorsi

La vittima è stata successivamente soccorsa da una persona a lui vicina e trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Qui il personale medico gli ha riscontrato una ferita lacero-contusa alla testa, giudicata guaribile con una prognosi di circa dieci giorni.

Le indagini

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Monteroni e i militari del Norm della Compagnia di Lecce, che hanno avviato le indagini e raccolto la testimonianza della vittima. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e risalire all’identità dei tre responsabili.

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